Il cittadino è l’uomo senza irrequietezza
Alexander von Bernus all’età di otto anni scrive questi versi:
“So che i morti vivono, Sento che sono intorno a noi. Quando camminano lungo i chiostri, È come se soffiasse un vento freddo. So che i morti vivono, Tuttavia sono ciechi.”

Sulla
sua
ricerca
costante
e
la sua
creatività
pulsante
scrisse:
“Essere in
ricerca e
andare
avanti
a partire
da
ciò
che
si
è
scoperto; il
procedere ininterrotto
non
ha
nulla
a che
vedere
con
la cattiva
coscienza,
ma esclusivamente con l’irrequietezza
eterna
che
è
forse la
nostra parte migliore.
Non
importa se questa sia inquietudine
verso
Dio
o inquietudine
verso
il
mondo:
ciò
che
conta è
che
si
tratta di
inquietudine.
La maggior parte
di
coloro
che
l’hanno
posseduta
o
la posseggono,
la
posseggono duranti
gli
anni
di gioventù, e quando questi sono
passati,
l’irrequietezza sparisce.
Poi
diventano
cittadini.
Il
cittadino è
l’uomo ͏senza͏
irre͏quiet͏ezza”.
Alexander von Bernus fu poeta, alchimista, spagirico e uno spirito libero.