Perché “i Patagonia” non sono filantropi

Del valore di circa 3 miliardi di dollari e con un fatturato che si aggira intorno ai 100 milioni di dollari annui, l’azienda Patagonia è appena stata completamente ceduta dalla famiglia Chouinard, per un nobile fine: salvaguardare il Pianeta. Patagonia non è stata venduta né resa pubblica (entrambe azioni che avrebbero portato ingenti profitti ai proprietari), ma avrà le sembianze di una società privata senza scopo di lucro con sede a Ventura (California), divisa tra un fondo fiduciario e un’organizzazione, appositamente create per allontanare possibili rischi assicurandosi così che le revenue annuali vengano devolute alla lotta contro il cambiamento climatico e alla difesa degli ambienti naturali, fino all’ultimo centesimo.
https://www.lindipendente.online/2022/09/16/patagonia-esempio-di-unazienda-che-vuole-sancire-il-vero-cambiamento/
Sono stati definiti un po’ ovunque “filantropi” quelli della famiglia Chouinard, ma qui spieghiamo perché questa definizione è poco corretta.
Etimologicamente, infatti, la parola filantropo deriva dal greco ϕιλάνϑρωπος, comp. di ϕιλο- (v. filo-) e ἄνϑρωπος «uomo», ossia relativa a colui che agisce per l’amore dell’uomo, dell’umanità, insomma.
Il modello di umanità del capitalismo è in contrasto con la sopravvivenza del pianeta. Infatti, per rendere soddisfatta un’umanità sempre più ingorda per sua stessa natura, dalle lotte fra scimmie, ai grandi conquistatori, ai grandi possidenti, fino alla suprema finzione dell’invenzione del denaro (in ultima un gioco per i potenti), dovremmo distruggere tutte le risorse del pianeta (e già lo stiamo facendo).
Sì perché anche quando pensiamo ai “poveri”, come i tamarri, gli ignoranti-presuntuosi che “infestano” i quartieri periferici possiamo in gran parte a mammiferi che per la maggior parte aspirano soprattutto ad andare a stare nei quartieri “infestati” dagli squallidi manager leccaculo, i quali a loro volta non aspirano ad altro che andare ai ricevimenti che danno i neo aristocratici del capitalismo, sprezzanti tanto del pianeta che dell’umanità i quali, diversamente dai parrucconi francesi di qualche secolo fa, hanno imparato con NATO, Vaccini, Diffusioni di guerre e di ignoranza, ad evitare la tanto, troppo, infinitamente meritata ghigliottina, fra le altre cose facendo eleggere i propri pagliacci dagli stessi tamarri piacevolmente spiaggiati nelle loro panzute riviere dell’ignoranza e dai manager tutti presi dalla loro presunzione a vomitarsi a vicenda i loro “perché io so’ io e tu num sei un cazzo” di Monicelliana memoria.
Per le regole di transizione quindi il filantropo è un antropocida, in quanto con la moltiplicazione del genere — tra l’altro per lo più ammassato in megalopoli sprofondanti su se stesse — e con la totale scomparsa delle risorse planetarie finisce per favorire il completo genocidio dell’umanità.
Quindi, chi tiene tanto agli “anthropos”, che personalmente considero un errore contro il quale, tuttavia, non solleverei mai un dito tanto considero sadico il progetto della vita, dovrebbe certamente apprezzare il gesto di uno che, per quanto già con un piede sulla fossa, sputa in faccia a quel trio di cui sopra tenendosi fuori dei coglioni dal jet set e dal junk set, e soprattutto a quello dei figli che invece il piede nella fossa all’atto della scelta non ce l’hanno proprio, ma che, nonostante ciò, hanno condiviso in toto quella decisione che avrà modificato profondamente il futuro loro e dei loro figli. Io dico in bene!
La cosa che conta di più, però, è che “gli altri”, intendo i Bezos, i Gates e tutti i banchieri, caso vuole, come loro figli del popolo eletto, come Rothschild, Soros, Attali ecc…, si incazzeranno (mostrando ovviamente solo sardonico fastidio sprezzante) per il rischio di contagio e contaminazione che potrebbe avere il gesto presso altri miliardari stanchi del loro stesso milieu sociale — e ce ne sono — e di quel modello di vita.
Quindi, bravi Patagoni. Meritate la libertà di tornare normali!
Normalmente ricchi, ovviamente 😇😊
P.S. : Chouinard, come si può vedere qui sotto, non era nuovo a trarre il minimo vantaggio dalle sue imprese commerciali…
“Attorno al 1970, Chouinard divenne consapevole che l’utilizzo di chiodi d’acciaio prodotti dalla sua azienda stava causando gravi danni alle fessure dello Yosemite. Quindi, ancorché la produzione e la vendita di chiodi costituissero il 70% del suo reddito, tra il 1971 e il 1972, Chouinard e Frost introdussero nuovi dadi in alluminio, chiamati Hexentrics e Stoppers e impegnarono l’azienda nella difesa del nuovo stile di arrampicata chiamato “arrampicata pulita” (che non arreca danni alla roccia). Questo concetto rivoluzionò l’arrampicata e incrementò ulteriormente il successo dell’azienda, a discapito della vendita di chiodi, sua principale fonte di guadagno.
Chouinard e Frost fecero domanda per un brevetto statunitense sugli Hexentrics nel 1974, che gli fu concesso in data 6 aprile 1976. Questi sono ancora prodotti da Black Diamond.
Negli ultimi anni ’60, dopo aver fatto dei viaggi sulle Alpi e sui ghiacciai della Sierra Nevada, Chouinard cercò di apportare significativi cambiamenti alla tecnica e alla tecnologia utilizzata nell’arrampicata su ghiaccio. Tra questi, ha reso i ramponi meno flessibili, appositamente per l’arrampicata frontale.
Nel 1989, Chouinard Equipment, Ltd. presentò un’istanza di bancarotta. I suoi beni vennero acquisiti dai suoi impiegati e l’azienda fu ristabilita come Black Diamond Equipment, Ltd.
Da Wikipedia