La quintessenza mistica
Divieni ciò che sei
Friedrich Nietzsche

L’eterno ritorno del medesimo è il misconosciuto paradosso mistico, una sorta di koan zen, del pensiero occidentale che il filosofo ricevette come una sorta di illuminazione durante la sua permanenza a Sils-Maria, realizzazione che coronava silenziandola al contempo l’intera sua analisi saggistica.
Quel pensiero ha lontane radici alchemiche spagiriche: la sostanza fra le mani e gli alambicchi dell’alchimista occorre che venga scomposta nelle sue componenti ancestrali e separata da esse combinando l’azione meccanica con quella termica perché ognuna possa essere ridotta alla sua essenza per poi riunirle a quella nell’ultimo atto di perfezionamento: il conseguimento del DNA spirituale, ovvero la quintessenza.
Per͏ché͏ di͏ven͏tar͏e s͏e s͏i è͏ gi͏à? ͏La ͏rin͏asc͏ita͏ pe͏r g͏li ͏ant͏ich͏i e͏giz͏i e͏ra ͏una͏ ri͏pro͏pos͏izi͏one͏ de͏lla͏ st͏ess͏a p͏ers͏ona͏ e ͏anc͏he ͏qui͏ il͏ se͏nso͏ pa͏re ͏ess͏ere͏ lo͏ st͏ess͏o. ͏Tut͏tav͏ia,͏ ne͏lla͏ ri͏pet͏izi͏one͏ si͏ co͏nce͏ntr͏a i͏l s͏ens͏o n͏el ͏pic͏col͏o, ͏nel͏la ͏rid͏uzi͏one͏, n͏ell͏a r͏inu͏nci͏a a͏lla͏ ma͏nif͏est͏azi͏one͏ es͏ist͏enz͏ial͏e t͏ram͏ite͏ pr͏ogr͏ess͏ivi͏ di͏sta͏cch͏i.
La rappresentazione del valore della persona condivisa fra le persone di questo mondo è insita nel successo della grandezza. Qui si individua un percorso affatto inverso: riesci se ti concentri nel piccolo. Il piccolo è più facilmente combinabile con altro o altri, ma in questo conserva forte la sua identità. Questo è il senso della volontà di potenza traslitterata malamente da storici e politici. La vera potenza è quella che determina senza agire, solo per la sua riuscita iniziatica.