
Discepoli ai tempi di Internet

Dedicato agli amici del caffè
Non solo Mackenzie e i suoi discepoli del grande digiuno, ma soprattutto gli influencer di TikTok, Instagram, FaceBook eccetera eccetera fanno discepoli a milioni. Dopo di loro i post-newager quantistici o gli arconti degli esoterismi ortodossi fanno più o meno quello che possono.
Nessuno che ricordi che quelli ritratti qui sopra erano una dozzina con audience e crew variabili e che si sparsero moltiplicandosi in un mondo in pieno caos di valori.
Oggi non ͏sarebbe p͏iù possib͏ile. Verr͏ebbero su͏bito isol͏ati in mo͏do incrue͏nto come ͏complotti͏sti o fil͏oputinian͏i. Non va͏le la pen͏a nascond͏ersi nell͏e catacom͏be: sono ͏tutte occ͏upate dai͏ seguaci ͏della tra͏nce music͏ e sarebb͏ero subit͏o acchiap͏pati. In ͏ogni caso͏ sarebbe ͏un peccat͏o trasfor͏marci in ͏martiri.
Basta ricordarsi che non serve più un Messia per fare incontrare dei seguaci: oggi la leadership può essere benissimo condivisa. Quello che conta è ricordarsi che, anche con strumenti digitali purché non di massa, è sempre il rapporto diretto, uno a uno o molti a molti ma sempre scelti e non a caso, a portare avanti le trasformazioni e la cura dell’anima.
Stiamo insieme senza cercare seguaci, né divulgazione e impareremo nuovi piani vibrazionali per riconoscerci.