Condivisioni

In compenso, possiamo dire che proprio grazie alla diffusione delle conoscenze represse che ora è consentita dalle reti molte voci altrimenti costrette al silenzio prima ora possono essere conosciute. Gente comune, come lo sono stati quasi sempre perfino i maestri, che non ha certo spazi da “influencer” e nemmeno le attenzioni che ricevono giullari e violenti; gente che non frequenta i social ad alta diffusione e che è reperibile solo tramite il passaparola di chi conosce o ha scoperto; gente che ha pochissimi lettori e meno ancora commentatori e che se li avesse dubiterebbe di ciò che sta facendo.
A gente così mi sento vicino e per questo ringrazio la rete di farmeli conoscere almeno un po’ e sarebbe ancora più bello se, invece di essere separati da un display mobile o fisso, si riuscisse ad uscire dal digitale per potere stare insieme con la condivisione resa possibile solo dalla presenza anche silenziosa, com’era nelle͏ antiche ͏scuole pr͏ima della͏ nascita ͏della scr͏ittura e ͏dei carat͏teri mobi͏li: in fo͏ndo la ve͏ra rete d͏elle bana͏lità e de͏l sapere ͏prima del͏ digitale͏.