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E quindi perché dovremmo consultare gli oroscopi? Per sapere quando e come moriremo o se vinceremo al SuperEnalotto – fermo r͏estando͏ che do͏po un p͏eriodo ͏più o m͏eno lun͏go comu͏nque sa͏remo "6 feet under"?
Un importante seguace di Jung in terra italica mandato al confino pare portò con sé solo due libri e nessuno dei due di Carl Gustav anche se a onor del vero uno dei due ne aveva la prefazione. Nella traduzione di un profondo sinologo, Il libro dei mutamenti viene spacciato per un oracolo, mentre è un libro per scrutare le logiche delle trasformazioni. Nel farlo si comprende "il senso del tempo" come ricordano alcuni esagrammi di questo.
A leggere ͏I Ching (s͏empre solo͏ in quella͏ tradizion͏ale edizio͏ne) non si͏ fa mai ma͏le, ma non͏ va bene s͏e lo si co͏nsulta per͏ conoscere͏ il futuro͏. Quello c͏he ci dirà͏, se sarem͏o senza ti͏mori e sen͏za desider͏i, non pot͏rà mai far͏ci assumer͏e una posi͏zione scor͏retta.
A cercare di capire I Ching ci ho provato per quasi 40 anni ed è solo da quando ci ho rinunciato che qualcosa ha incominciato ad entrarci un pochetto.
I Ching non ti dice dove andare, ma descrive delle posizioni che si possono assumere nel senso del tempo, proprio come fossero delle figure di Tai Chi.
Non ti dice come andrà a finire perché i mutamenti non si concludono: si trasformano. Inoltre, tu non sei il soggetto protagonista di questi cambiamenti ma una possibile variabile dello scenario complessivo che rispetto al suo insieme può assumere una posizione armonica o disarmonica, di attrito, a seconda di come hai saputo fare vibrare il tuo testo a quella sollecitazione, a quel diapason, come dicevo qualche nota fa.
I Ching è mio amico perché mi insegna e mi umilia quando le cose sembrano semplici o mi lusinga quando mi sento incapace e correggono la mia postura psicologica. E questo è certamente molto più importante e utile che prevedere il futuro.
A volte il futuro a cui scruti pensi che sia vicino mentre sarai scomparso a lui da un bel po’; altre credi che sia una fine ineluttabile, mentre sarà stato un inciampo occasionale a cui non avresti neppure fatto caso. Ma non è forse sempre da un’inezia che si originano le rivoluzioni, le guerre, le scoperte, le conquiste e gli amori?