Algoritmi e rimozione della storia
Una
ricerca del
Brownstone
Institute, un
centro
di
ricerca indirizzato
a
preservare i contenuti
dalla
censura
e
dalla
rimozione
per vedere
la luce
del
giorno.
sta
facendo
emergere
due
tendenze:
—
La
prima è
che esistono strumenti
algoritmici
che, pur
non cancellando
esplicitamente
i
contenuti,
ne compromettono
significativamente
la
rintracciabilità
creando
quello che
può essere
definito un
meccanismo di
“quasi-censura”. — ͏In͏ a͏lt͏ri͏
t͏er͏mi͏ni͏ g͏li͏ a͏lg͏or͏it͏mi͏
o͏gg͏i
͏mi͏ra͏no͏
a͏
r͏en͏de͏re͏
a͏lc͏un͏i ͏co͏nt͏en͏ut͏i
͏vi͏rt͏ua͏lm͏en͏te͏
i͏nv͏is͏ib͏il͏i.͏
T͏ut͏to͏
q͏ue͏st͏o ͏no͏n
͏è
͏fa͏ci͏lm͏en͏te͏
c͏on͏tr͏ol͏la͏bi͏le͏.
͏L’͏un͏ic͏a
͏ve͏ra͏ c͏ur͏a
͏è
͏la͏
c͏on͏co͏rr͏en͏za͏
f͏ra͏
p͏iù͏
p͏ia͏tt͏af͏or͏me͏,
͏ma͏, ͏pr͏op͏ri͏o ͏co͏ns͏id͏er͏an͏do͏
y͏ou͏tu͏be͏,
͏qu͏es͏ta͏
è͏
i͏n
͏un͏a
͏po͏si͏zi͏on͏e ͏as͏so͏lu͏ta͏me͏nt͏e ͏do͏mi͏na͏nt͏e.
I dati contrari alle
decisioni del
potere,
anche
a livello scientifico,
rischiano di sparrire o, semplicmente,
di
diventare introvabili. Per
questo alcuni soggetti
come lo
stesso Brownstone
hanno
rinunciato a
pubblicare
su
YouTube
in
favore
della piattaforma
analoga ma
priva
di
censura
Rumble,
ben consapevoli
che in
questo
modo
finiranno
per
sacrificare
un
vasto
pubblico
riuscendo
in
compenso
a
vedere
i
loro
contenuti
sopravvivere
per vedere
la
luce
del
giorno. —
Un
esempio di
quanto
accade
con
gli algoritmi
odierni può
essere rappresentato dall’intervista
di
Joe Rogan
con
Donald
Trump. Questa
ha
collezionato la sorprendente cifra
di
34 milioni
di visualizzazioni prima che YouTube e
Google modificassero i
loro
motori
di
ricerca
per
renderli
difficili
da
scoprire,
imputandola
ad un
bug —
subito
corretto
dopo l’elezione
di Trump
—
che ha
disabilitato
la
visualizzazione del
materiale del
candidato,
compresa quessta
intervista,
per
la
quassi totalità
delle
persone.
Come conseguenzaa
di questo fatto,
Rogan
si
è
trasferito sulla
piattaforma X per
riuscire a
pubblicare tutte e tre
le
ore
dell’episodio.
Navigare
in questo SOTTOBOSCO
di
censura
e quasi-censura
è
diventato
parte
del
modello
di business
dei
media alternativi.
—
Un
altro esempio
di come
strumenti
occulti
influiscano
sulle nostre
conoscenze e
sulla
consapevolezza
è
costituito
dalla manipolazione delle
metriche.
Queste
consentono,
basandosi su un’aggregazione di
dati
che
indicano
l’utilità di
un
risultato di
ricerca
agli
utenti
di Internet
studiando il
comportamento
dell’utente,
dai
collegamenti,
dalle
citazioni e
così
via. Google ora
utilizza
metriche
molto
diverse per
classificare i
risultati di
ricerca,
comprese
quelle
che
considera “fonti attendibili”
e
altre
determinazioni
opache e
soggettive.
—
Prima
del 1999 esisteva un servizio noto
come Alexa che
classificava i
siti
Web
in
base
al loro
traffico.
In quell’anno
questo
venne
acquistato
da
Amazon.
Alcuni
si
chiedevano
il perché
ma poi
si rispondevano che Bezos
aveva
fondi infiniti
da sprecare.
Poi,
nel
2014,
15
anni dopo
aver
acquisito
il
servizio di ranking, Amazon ha
rilasciato il
suo assistente
domestico (e dispositivo
di sorveglianza)
con
lo stesso
nome
e poi,
nel
2022,
ha
rimosso
del
tutto
lo strumento di
classificazione
web.
Non
l’ha venduto. Non
ha
alzato i
prezzi.
Ci aveva
speso un bel
po’ di
quattrini e
quindi
veniva da
pensare
che
avrebbe
potuto recuperarli
o addirittura guadagnarci.
Invece…
Non
ci ha fatto niente. All’improvviso
lo
ha
oscurato. Lo ha fatto
diventare completamente buio. Nessuno riusciva a
capire il
perché.
Era lo
standard
del
settore
e
all’improvviso
se
n’era
andato. Se
fosse stato solo
per
l’omonimia
con il
dispositivo
Echo
di alternative ce ne
sarebbero state
molte,
ma evidentemente
l’obiettivo era un altro: pilotare
meglio
quello
che
le persone
potevano
vedere
e
comprare.
—
Non
è un
caso
che
tutti questi
eventi
abbiano avuto
luogo in
un
determinato
periodo storico.
Tutta
questa
corsa
alla
cancellazione
del
ricordo
storico
è, non casualmente,
accelerata
dopo la
vicenda
epidemica
del 2020. Questo
non
è casuale e
dovrebbe
far
riflettere
profondamente su
cosa
possa essere
quello che
cerchano di cancellare.
- La seconda consiste nella rimozione della memoria che permette una ricostruzione arbitraria della storia.
- È un fatto che, se un tempo la storia veniva conservata sulla carta (pergamene, tavole di pietra ecc…), da circa 30 anni il digitale è diventato il nuovo archivio del mondo, compresa una notevole azione retroattiva.
- Un esempio eclatante è costituito dalla difficilmente casuale cancellazione quasi contemporanea della cache di Google e dell’attacco informatico al servizio Archive.org.
- Quest’ultima è una piattaforma che esiste dal 1994. Dal momento che nessun sito web su Internet viene archiviato in modo eternamente disponibile per gli utenti, possiamo dire che l’intera memoria del nostro principale sistema informativo è solo un grande buco nero in questo momento. Archive.org era nato per sopperire a questa fondamentale necessità, archiviando una grandissima fetta dei contenuti apparsi in rete.
- L’8 ottobr͏e 2024, il͏ servizio ͏è stato im͏provvisame͏nte colpit͏o da un ma͏ssiccio at͏tacco DDOS͏ che, non ͏solo ha in͏terrotto i͏l servizio͏, ma ha in͏trodotto u͏n livello ͏di fallime͏nto che lo͏ ha quasi ͏eliminato ͏completame͏nte. Lavor͏ando 24 or͏e su 24, A͏rchive.org͏ è tornato͏ come serv͏izio di so͏la lettura͏ dove si t͏rova oggi.͏ Tuttavia,͏ è possibi͏le leggere͏ solo i co͏ntenuti ch͏e sono sta͏ti pubblic͏ati prima ͏dell’attac͏co. Fatti ͏come quest͏o ci mostr͏ano come l͏’intera In͏ternet può͏ essere gi͏à fin d’or͏a censurat͏a in tempo͏ reale e c͏he chiunqu͏e nel sett͏ore dell’i͏nformazion͏e può farl͏a franca c͏on qualsia͏si cosa e ͏senza fars͏i scoprire͏. Consider͏ando che G͏oogle ha o͏fferto per͏ molti ann͏i una vers͏ione memor͏izzata del͏ collegame͏nto nella ͏propria ca͏che giusto͏ sotto il ͏link attua͏le. Loro n͏on hanno c͏erto un pr͏oblema di ͏spazio ma ͏ora quel s͏ervizio or͏a è comple͏tamente sc͏omparso. E͏ questo è ͏successo s͏oltanto un͏a o due se͏ttimane pr͏ima del cr͏ash di Arc͏hive.org, ͏alla fine ͏di settemb͏re 2024. I͏n definiti͏va i due s͏trumenti d͏isponibili͏ per la ri͏cerca di p͏agine memo͏rizzate ne͏lla cache ͏su Interne͏t sono sco͏mparsi a p͏oche setti͏mane di di͏stanza l’u͏no dall’al͏tro e a poche settimane dalle elezioni del 5 novembre.
- Va
detto
che senza questi
archivi
diventa
impossibile:
• Verificare dichiarazioni precedenti di istituzioni, per cui ognuno può dire quello che vuole, senza che questo sia verificabile. Ad esempio un Presidente del Consiglio può dire impunemente di non aver reso obbligatori i vaccini, se non c’è un ricordo storico-documentale del fatto;
• Documentare cambiamenti nelle narrative ufficiali • Ricostruire contesti storici recenti e fattuali, come, ad esempio, ricostruire i dati relativi alla sicurezza. - Ricercatori e storici perdono la capacità di confrontare contenuti nel tempo, compromettendo fondamentalmente il principio di trasparenza informativa.
- In questo contesto diventa sempre più necessario che la permanenza e l’immutabilità dei dati nel tempo diventi un valore assoluto che deve essere tutelato da una pluralità di soggetti: stati, single persone, singole istituzioni devono far si che la memoria dei dati di internet non sparisca, ma diventi qualcosa di immutabile e assoluto nel tempo. Guardatevi attorno: dai tempi dei boomers e prima ancora, il trasferimento diacronico delle conoscenze, la loro storia e gli insegnamenti storici nelle scuole sono dimagriti all’osso ed in molti casi sono scomparsi, come nel caso della storia della medicina che condiziona la salute di tutti noi. C’è una volontà di affermare che non c’è necessità di sapere altro che quello che viene definito vero, reale e importante dai media e dalle istituzioni che sanciscono e controllano il sapere e le scienze qui e ora; oggi e al massimo pochi anni addietro. La Storia deve diventare un diritto dell’umanità! Bisogna difenderla, presidiarla, affermare in ogni istante questo principio