Su questo tema
si
sono sprecate
troppe parole
e
previsioni.
Personalmente credo che
di
contenuti soltanto
sia difficile
campare,
specialmente
quando questi non
sono
clip
di
gossip
su
Youtube
o
quando non
sei diventato di
moda
come
influencer che
tutti vanno a
curiosare
per capirne
la ragione.
La
questione
mi
interessa
relativamente
poco. Quello
che
mi interessa
di
più
è cercare
di capire
perché
le
stesse persone che non vanno
a leggere quello che
scrivi
quando lo pubblichi
in
un
tuo
spazio poi
non
mancano
di
guardarlo
quando
le
inserisci
in
un
luogo
nato per
far
fare soldi
ad
altri proprio
come
questo
che stai guardando (che è
l’unico che poi stimo
anche
se
un
po’
troppo
yankee-centrico)
e
soprattutto Facebook,
Youtube,
Instagram, LinkedIn e
così
via.
Dunque, visto
che con
Medium.com
si
può,
ho deciso
di
inserire gli articoli
nel
piano a pagamento. Puoi facilmente
immaginare
la quantità di
denaro
che
ci posso ricavare:
il mio
pezzo
più
letto — ben
più
di
5000 lettori—
riguarda
uno stupido
consiglio
su
come usare
una
chiavetta
in
Ex-FAT.
Il
fatto è
che
nessuno
va a leggere dove
inserisco
i pezzi gratuitamente — quasi
sempre
gli
stessi
pezzi—
preferendo
farlo
tramite le mangiatoie
per bestiole
da
allevamento.
E
poi c’è
anche
chi
ti contesta
per questa
scelta
e soggiunge,
un po’ come quando ho
rimosso
il mio
account Whatsapp,
«Ma
se
tutti
fanno così
perché non
puoi
adeguarti
anche tu
invece
di
fare
l’originale
a tutti
i costi?».
Cantava Francesco De
Gregori in una
canzone
dei miei tempi,
Cercando
un
altro
Egitto:
«Amore, amore… portami
via:
devo
ancora
svegliarmi».