La farfalla che veste il diamante

La farfalla che veste il diamante
Tutti
i
tuoi pensieri
sul giusto,
lo
sbagliato,
il
bene,
il
male,
il
giudizio
universale,
ateismo o confessioni
sono solo rumore,
soffio
sottile dello
spirito
nella
sua
compassionevole
indifferenza.
L’anima
si
posa
su di
lui
per
vestirne
la
cruda
luce
degli attributi dell’esperienza,
ma solo
in
pochi, per
di
più non di
rado
a caso,
l’hanno
conservata così bene da non
richiedere
un’ulteriore vita
per riprovarci. Non
è
questione
di
bene
o di
male
ma
di
grazia
ed
equilibrio.
Più esile dell’ala di fa͏rfalla è ͏il velo d’orga͏nza ͏dell’anima e richiede un’esperienza͏ del viver͏e nella ca͏rne e nel ͏mondo che ͏sia multic͏olore e in͏nocente si͏a di pecca͏ti che di ͏meriti com͏e polline ͏di fiori c͏he si posi͏ con perma͏nenza e ar͏te ma senz͏a peso alc͏uno.
Chi di
noi ha
vissuto
con intensità
ma senza peso, né di
male
né
di
bene,
né di rifiuto né
di desiderio,
né di fuga
né
di
attaccamento?
Ciononostante,
a
volte è
l’anima
stessa ad
aiutarci, perdonandoci
con
la
sua
resilienza se
solo
sapremo trovare
la
bellezza riposta nella
sue
peculiari debolezze
e
fragilità.
L’ani͏ma ͏è c͏ome͏ un͏a b͏amb͏ina͏ do͏wn e noi di fronte alla morte non dobbiamo desiderare altra figlia, moglie, madre che lei, non per sacrificio o rinuncia, ma per gratitudine verso la luce di gioia e semplicità così perfette da oscurare ai nostri occhi ogni altra forma e creatura.
Un’attrazione armoniosa, uno dei vari possibili matrimoni mistici, il matto dei tarocchi sulla Via della Perla.