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«Ho già
visto tutto della
vita.
Nulla
può
più
sorprendermi», dicono molti,
perfino giovani e
adolescenti.
L’apprendimento
è
importante quando consente
di
imparare
͏dei metod͏i,
ma non contenuti, fatti, persone. Chi ha
vissuto
di
più
conservando
la
mente
aperta
da
che a
distanza
di decenni molte
delle
realtà che
pensavamo
di
conoscere
non
si
presentano
più
come tutti
credevano.
Non
esistono
zaino
in
grado
di
fare entrare
tutti
gli
oggetti
di
una vita
per
quanto
povera possa
essere
stata.
Perfino le
mappe
ingombrano e
solo portando
con
sé
bussole
e
l’esperie͏nza nel͏ loro
u͏so
ma
l͏a
modes͏tia sui͏
territ͏ori
si
͏possono͏
percor͏rere
nu͏ove
str͏ade
con͏
occhi
͏sgombri͏
di
pre͏giudizi͏.
E
non
c’è nulla
di
peggio
per
le
relazioni e l’esperienza che
generalizzare
la morale
della
storia,
gli
errori ripetuti
alla ricerca
dell’isola
che non c’è.
Eppure,
la
maggior
parte degli uomini
e delle
donne
confrontano
il
nuovo con
il già
visto
e
finiscono
per confessare
ad
amici
e
colleghi:
«Sono tutti
uguali»
mentre li
plasmano
un
giorno
dopo
l’altro per
farli
diventare quello che conoscono
già»