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Tu ti fidi di GPT?

Tu ti fidi di GPT?

Fondamentale fidarsi di una Idiozia Artificiale?

Ecco qui un esempio testuale realizzato con BuddyGPT, un bot per Telegram che si aggancia a qualcuno di questi fantomatici motori che, si sa, non sono tutti uguali.

Ad esempio, se si usa quello di Bing è possibile che incidenti come questo non capitino, ma è anche vero che per garantirli offre più o meno le stesse risposte che un navigatore minimamente consumato potrebbe ottenere e con più precisione.

A tutti gli altri tecnomessianici chiederei maggiori informazioni a proposito di questo misterioso Skinner Charette.

Ecco domande e risposte da me ottenute.

— Chi fu Gilbert Charette?

«Non ho trovato informazioni su Gilbert Charette. Tuttavia, potrebbe trattarsi di una confusione con Thomas Skinner Charette, famoso omeopata americano. Thomas Skinner Charette è stato un medico e omeopata americano nato nel 1863 e morto nel 1923. È stato uno dei principali esponenti dell’omeopatia negli Stati Uniti a cavallo tra XIX e XX secolo.

Charette si è laureato in medicina alla Jefferson Medical College di Filadelfia e successivamente si è specializzato in omeopatia presso l’Hering Medical College di Chicago. Ha collaborato con numerosi ospedali omeopatici, ha contribuito a fondare l’American Foundation for Homeopathy e ha pubblicato diversi libri sull’omeopatia, tra cui “The Science of Therapeutics” del 1901, considerato uno dei testi più importanti sull’argomento.

Charette è stato anche uno dei primi ad applicare la legge dei simil-acquista similis, il principio omeopatico di base, alle malattie mentali e ha sviluppato un approccio omeopatico alla psichiatria. La sua influenza sull’omeopatia americana è stata significativa e molti vengono ancora formati oggi seguendo i suoi insegnamenti»

— Crea un articolo su Thomas Skinner Charette che comprenda la sua opera

«Thomas Skinner Charette (1863-1923) è stato un medico e omeopata americano tra i principali esponenti dell’omeopatia negli Stati Uniti a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Charette ha sviluppato un approccio innovativo all’omeopatia, introducendo la terapia omeopatica nell’ambito della psichiatria e della malattia mentale.

Charette è nato e cresciuto a Springfield, nell’Illinois. Si è laureato in medicina presso il Jefferson Medical College di Filadelfia e successivamente ha frequentato una scuola di omeopatia presso l’Hering Medical College di Chicago. La sua carriera medica iniziale l’ha portato a lavorare in ospedali e cliniche pubbliche, dove ha sviluppato una competenza nei disturbi mentali. Nel 1902, Charette ha fondato un ospedale privato a Filadelfia dedicato alla salute mentale dove ha iniziato a utilizzare i rimedi omeopatici nei suoi trattamenti.

Il lavoro di Charette nella salute mentale è stato rivoluzionario e ha posto le basi dell’omeopatia moderna. Egli sosteneva che la malattia mentale fosse causata da una disfunzione organica, piuttosto che da una malattia “mentale” intesa come qualcosa di separato dal corpo. Inoltre, Charette ha sviluppato un nuovo approccio all’omeopatia, utilizzando le sostanze omeopatiche come prototipi di medicamenti volti a curare sintomi specifici.

Tra le opere di Charette, “The Science of Therapeutics” del 1901, considerato uno dei testi più importanti sull’omeopatia, in cui poneva un’enfasi particolare sull’importanza della diagnosi e della giusta scelta del rimedio, in base alle peculiarità del paziente e delle sue situazioni specifiche.

Charette è stato anche uno dei primi medici ad applicare la legge dei simil-acquista similis alle malattie mentali e a sviluppare un approccio omeopatico alla psichiatria. Le sue teorie sono state critiche da alcuni accademici dell’epoca, tuttavia, il suo contributo all’omeopatia e alla medicina in generale non può essere sottovalutato.

La carriera di Charette ha avuto un impatto significativo sul campo dell’omeopatia, influenzando la teoria e la pratica della professione a livello globale. La sua opera è ancora oggi studiata e le sue idee hanno fornito un importante punto di partenza per lo sviluppo di un approccio integrato tra la medicina convenzionale e l’omeopatia, seguendo il principio fondamentale che la cura dei pazienti richiede un’attenzione individuale e personalizzata al loro stato di salute»

— Dove posso trovare notizie più approfondite su Thomas Skinner Charette (1863-1923)?

«Per trovare notizie più approfondite su Thomas Skinner Charette (1863-1923), ci sono diverse fonti disponibili.

  • Una buona fonte di informazioni è la pubblicazione dell’American Institute of Homeopathy dal 1923 intitolata “In Memoriam: Thomas Skinner Charette, M.D.”, che contiene una biografia dettagliata di Charette e una descrizione dei suoi contributi all’omeopatia e alla medicina.
  • “The Homeopathic Physician”, rivista ufficiale dell’American Institute of Homeopathy, ha dedicato numerosi articoli ad analizzare la sua vita e la sua opera. È possibile accedere all’archivio online della rivista per trovare ulteriori informazioni.
  • “The Science of Therapeutics”, il libro scritto da Charette e pubblicato nel 1901, è disponibile online e in diverse biblioteche.
  • La biblioteca della Harvard Medical School ospita numerosi documenti e altri materiali di Charette e il suo lavoro come psichiatra.
  • Infine, l’American Institute of Homeopathy, molto attivo e prestigioso negli Stati Uniti, potrebbe a sua volta fornire altre informazioni sulla vita e l’opera di Charette.

In generale, la letteratura medica e l’omeopatia degli anni passati possono fornire una visione esaustiva sul tema»

Inviami un link che tratti approfonditamente di Thomas Skinner Charette (1863-1923)

«Eccoti qui un link ad un articolo dal sito “Homeopathy Plus”, che tratta in modo dettagliato della vita e dell’opera di Thomas Skinner Charette: https://homeopathyplus.com/dr-thomas-skinner-charette-homeopath-psychiatrist/

L’articolo offre una panoramica completa della vita di Charette, dei suoi successi nella psichiatria e dell’innovativo approccio all’omeopatia che ha sviluppato. Inoltre, ci sono anche molte informazioni su come il suo lavoro ha influenzato l’omeopatia moderna e la medicina in generale»

Questo link non tratta dell’autore

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A+I = Artificial Idiocy: una sintassi vuota

A+I = Artificial Idiocy: una sintassi vuota

Mi piacerebbe potere parlare cretini dell’innovazione a tutti i costi, di imbecilli del meliorismo evoluzionista, di coglioni tranvatumanisti… in una parola di IA, Idioti Artificiali, di seguaci dell’AI, Artificial Idiocy.

Mi piacerebbe ma fa poco politicamente corretto e, come sapete bene, io mi sono sempre posto questo problema 😈 . Sicuramente, se lo facessi sarei — giustificatamente — imputato di mancato inclusivismo, fascismo, nazismo, omofobia, trumpismo, putinismo, qualunquismo, rossobrunismo, passatismo, conservatorismo, nostalgismo, campanilismo…

Il problema è che questi hanno ormai quasi ultimato la rimozione dei fondamentali, la riscrittura della storia e soprattutto l’indifferenza per la parte semantica della lingua.

Infatti, generalmente non conoscono la differenza fra sintassi e semantica, anche perché non hanno mai studiato e quindi imparato il linguaggio.

Per la loro indifferenza in materia accenno ad un rudimento del genere. Quando parli usi una struttura che ha delle articolazioni che sono un po’ come i calcoli in aritmetica o in matematica. Una libreria di algoritmi per i coatti. Questo sistema espressivo potremmo chiamarlo sintassi. La sintassi segue regole abbastanza precise che in genere i buzzurri osservano poco, un po’ come se dicessero che contestare che 2+2 fa sempre 4 è segno di mentalità rigida e autoritaria: ovviamente fascista.

Poi ci sono i contenuti. Questi prevedono un’azione umana (le pere sono in natura ma è il contadino a coltivarle e raccoglierle) e forse per questo sono sottovalutati. Sì, perché la matematica è un linguaggio formale, una sintassi, cioè. Così, quando ti dico che ti dò 2 non ti ho detto niente, perché si dà il caso che i tuoi apprezzamenti sarebbero molto diversi se ti dicessi che ti dò 2 fragole, 2 di picche o 2 calci in culo (e in questo caso potrei articolare anche delle espressioni qualitative, perché se te li dò con le ciabatte è diverso che se te li dovessi dare con gli scarponi militari).

Secondo te, è più importante 2 o l’oggetto pera? Sempre se tu, come va di moda oggi, non neghi l’evidenza, il 2 non lo mangi; le pere, sì e se sono anche buone è meglio.

Chi offre questo contenuto? Non lo offre certamente nessun chatGPT o simili, ma verosimilmente i milioni di dipendenti che sono stati licenziati per far posto a questa idiozia artificiale.

L’idiozia artificiale è tale perché, in sé e per sé, è costituita da sintassi di diversa natura, del tutto prive, però di semantica. Prive di contenuto.

Un libro di fisica quantica recitato da un pappagallo!

Come dire 329176150056 risultato di 140023*2350872: che te ne fai? Se invece a 140023 ci metti clienti e 2350872 il prezzo del tuo prodotto, la cosa assume un significato.

Segnatela questa parola, SIGNIFICATO, caro Idiota Artificiale, perché anche se non capisci cosa vuol dire, stai perseguendo la sua estinzione.

Domandati allora da dove prende i contenuti la sintassi del GPT e ti accorgerai che le dinamiche sono di due tipi:

  1. chi vuole farti credere che l’unico significato è quello che dice lui: case farmaceutiche, armaioli, Word Economic Forum…
  2. I deficienti come i redattori di Wikipedia a cui i vampiri sintattici attingono a piene mani o come il sottoscritto che scrivono e regalano alla macelleria dei contenuti che è diventato il web perché qualcuno possa acchiappare tutto questo e rivenderlo in chat senza spendere un picco, senza pagare nessun dipendente e alla fine banalizzando e impoverendo la cultura umana seppure partendo da qualcosa che una qualche intelligenza poteva avercela.

Per questo dico, e vorrei ne teneste conto: quello che si trova contenuto in questo sito e in altre fonti di mia produzione è coperto da copyright. Questo copyright non vieta che qualche umano legga e usi quello che scrivo continuando a garantire anche nei suoi contenuti il mio diritto al copyright, ma DIFFIDO, qualsivoglia motore di ricerca evoluto — perché alla fine questi strumenti questo sono, dei Google del terzo millennio e niente più, come Google è stato un’evoluzione di Altavista e di Yahoo prima ancora — di appropriarsi di questi contenuti, pena incorrere in una causa senza quartiere.

In fondo, la musica conosce già il fenomeno, solo che quando i dj e i rappers campionavano pezzi di altri per creare un brano nuovo, pagavano sempre le royalty agli autori e ai performers originari. Da quando in qua dovremmo accettare che solo perché è in una rete che UNA VOLTA poteva essere aperta e democratica, mentre oggi non è che un caporalato dell’intelligenza?

Non posso farlo, ma vorrei proprio potere chiamare molti di voi: Artificial Idiot (in italiano “coglione di plastica”) o, come cantava Frank Zappa, “Plastic People”!

Frank Zappa: Plastic People